La storia

L’ Azienda Agricola Barone Cornacchia ha una antica tradizione che affonda le sue radici alla fine del XVI secolo, quando la famiglia Cornacchia ricevette, da parte dell’allora Vicerè di Napoli, il titolo baronale e il compito di controllare i  vasti feudi che si estendevano intorno alla Fortezza di Civitella (TE) sulla terra di confine del Regno dei Borboni. Con l’unità d’Italia, 1861, la famiglia dovette  abbandonare la  Fortezza e ritirarsi in una riserva di caccia. E’ qui, in una frazione del Comune di Torano Nuovo, che risiede  ancora oggi ed è qui che ha sede l’azienda vitivinicola.

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Questa area ha da sempre mostrato la sua vocazione alla viticoltura perché caratterizzata da colline con un’ottima esposizione, il terreno calcareo pietroso e un microclima ideale, grazie alla vicinanza con il mare Adriatico e la catena del Gran Sasso d’Italia. Il Barone Filippo Vizzarro Cornacchia (1872-1944) , appassionato viticoltore, scelse questa splendida proprietà  per riprendere e tramandare  l’antica tradizione vitivinicola. Dopo la devastante infestazione di fillossera che colpì tutta l’Italia  agli inizi del ‘900, selezionò  antichi cloni e impiantò nuovamente  tutti i vigneti con innesto americano. Nei primi anni del 1900 introdusse tra le varietà coltivate, il Montepulciano. Iniziò a  partecipare  a concorsi nazionali e ricevere i primi riconoscimenti [  1932  –   1933   ].

A conferma  dell’eccellenza della zona di produzione, proprio dalle vigne dell’azienda è stato selezionato il   clone Montepulciano R7 , Biotipo Teramano, Origine: Teramo, anno di omologazione 1969. Questo clone è stato ampiamente utilizzato nel resto della regione Abruzzo per i nuovi impianti. Solo nel 2002 l’R/7 è stato affiancato da un secondo clone di Montepulciano e da ulteriori cloni negli anni successivi.

Dal punto di vista enologico il Barone Filippo Cornacchia fu un pioniere in Abruzzo ricorrendo a consulenze enologiche già allora presenti in Regione (il Prof. Antonio Marescalchi – 1926) e seppe così dare vita ad un prodotto di buona qualità e con una forte identità personale.  In quell’epoca  tutto veniva coltivato e lavorato a mano, “dall’alba al tramonto”.

La generazione successiva vede il dott. Alessandro Cornacchia,(1904-1992), Cavaliere della Repubblica, medico chirurgo, produrre ed imbottigliare il Montepulciano d’Abruzzo con una propria etichetta. Partecipò anche lui a diverse competizioni enologiche nazionali  e a varie manifestazioni ottenendo importanti riconoscimenti (Diploma di medaglia d’oro 1° rassegna vini abruzzesi 1967, Diploma di medaglia d’oro Pramaggiore 1971, Diploma d’onore con medaglia d’oro premio qualità vini tipici d’Abruzzo 1978, Diploma di benemerenza per la prestigiosa partecipazione al 13° Vinitaly 1979).

Il figlio ed attuale titolare, il dott. Piero Cornacchia, ha fatto  negli anni Ottanta  il grande passo con l’ esportazione del Montepulciano d’Abruzzo Barone Cornacchia all’estero: Europa, Stati Uniti, Giappone. Ha ammodernato l’azienda  con la migliore tecnologia in campo enologico e ha dato inizio a due linee guida tuttora alla base della filosofia aziendale: esaltare la tipicità del Montepulciano d’Abruzzo, frutto di un terreno e di una zona dell’Abruzzo unici, e lavorare con metodo naturale sia sul fronte agronomico che  enologico.

Con il dott. Piero Cornacchia sono stati introdotti il Vigna le Coste, riserva e la storica etichetta Poggio Varano con la quale negli anni ‘80 si è introdotto l’uso della barrique. E’ stato tra i primi in Abruzzo a partecipare al Vinitaly e  ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti enologici  nazionali e internazionali.

Il presente vede impegnati i figli Filippo e Caterina Cornacchia. Con loro si è avuta  la certificazione biologica dell’azienda e dei prodotti e sono stati introdotti il Controguerra DOC Passerina Villa Torri, il Pecorino Villa Torri   IGT Colli Aprutini nonchè il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG Vizzarro, dedicato al fondatore dell’azienda, il Barone Filippo Maria Vizzarro Cornacchia. Il vino è stato premiato con la Medaglia d’Oro al Concorso Enologico Internazionale Vinitaly nel 2007.

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The commercial farm ‘Azienda Agricola Barone Cornacchia’ is among the oldest winery in the province of  Teramo. The land tenure was established at the end of the 16th century by feudal concession of  the viceroy of Naples and with the appointment of a barony title. At that time the Baroni Cornacchia family dwelt in the Fortress of Civitella and controlled the fiefs situated on the north-eastern border of the Bourbon kingdom. At the end of the 19th century, with  the Unification of Italy and after a long period of battles, the Cornacchia family  had to leave the Fortress of Civitella and retreated in the hunting reserve where the present company  is located.

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This area has always had a vocation for viticulture and grapevine has always been cultivated. Barone Filippo Maria Vizzarro Cornacchia (1872-1944) restored and handed down this old viticultural tradition. After the devastating infestation of phylloxera that spread all over Italy at the beginning of the 20th century, Barone Filippo Vizzarro Cornacchia selected the ancient clones to replant and graft all vineyards using American rootstocks. At the beginning of the 20th century he started to produce ‘Montepulciano d’Abruzzo’  wine and used it to participate in national competitions, receiving the first official awards [  1932  –   1933   ].

In confirmation of the excellent vocation of the soils destined to viticulture,  in 1969 the clone Montepulciano R7 was selected from a vineyard of ‘Azienda Agricola Barone Cornacchia’. It was defined ‘teramano biotype’ and it is still widely used and common in the production of ‘Montepulciano d’Abruzzo DOC’.

At that time everything was cultivated and processed by hand. From an oenological viewpoint, Barone Filippo Cornacchia pioneered in Abruzzo as he turned to oenological guidance and consultants, even at that time present  in the Region (Professor Antonio Marescalchi – 1926), thus creating a quality product with a strong personal identity.

In the next generation of the family Alessandro Cornacchia (1940-1992), ‘Cavaliere della Repubblica’ (Knight of the Italian Republic) and surgeon, produced and bottled the ‘Montepulciano d’Abruzzo’ using his own label. He also participated in several national oenological competitions and in various oenological events, getting important awards (Gold Medal Diploma – first festival of wines from Abruzzo 1967,  Gold Metal Diploma ‘Pramaggiore’ 1971, Gold Metal Diploma of Honour, quality award for typical wines from Abruzzo 1978, Diploma of Merit for the prestigious participation in the 13th ‘Vinitaly’ 1979).

In the Eighties his son and current owner, Mr. Piero Cornacchia, took  a very important step forward by exporting his ‘Montepulciano d’Abruzzo Barone Cornacchia’ to Europe, United States of America, Japan. He modernized the company and adopted the best technology in the oenological sector, creating two guidelines that are still the basis of the company philosophy: enhance the typicality of Montepulciano d’Abruzzo, result of the uniqueness of the soil in this area of Abruzzo, and work the soil naturally, both agronomically and oenologically.

With Mr. Piero Cornacchia the wines ‘Vigna le Coste’ (a reserve wine awarded with 98/100 points by Robert Parker  ) and the historic label ‘Poggio Varano’ (used, in the 80s, to introduce the use of  barriques) have been introduced. He has been among the first ones, in Abruzzo, to take part in the ‘Vinitaly’ festival and has won many national and international prizes and oenological awards.

Today the company is led by his son Filippo and daughter Caterina Cornacchia who have been able to achieve the organic certification of the company and of the products and to introduce new wines such as the ‘Controguerra DOC Passerina Villa Torri’, the ‘Pecorino Villa Torri   IGT Colli Aprutini’  as well as the ‘Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG Vizzarro’ (devoted to the founder of the company: Barone Filippo Maria Vizzarro Cornacchia). This wine has been awarded a Gold Medal at the International Oenological Competition ‘Vinitaly’, in 2007.

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